Monday, June 05, 2006

30 ANNI DOPO

Un pezzo su tre donne.Non mi ricordo di ieri e oggi piove(“Come eravamo” - 1973 - di Sidney Pollack).___Lauren Hutton è spuntata dietro una tenda di Casa Corelli con uno sguardo irregolare di cerbiatto malato. Incaricata di filmare il matrimonio di Muffin e Dino, ha dimenticato in fretta la sua finzione di testimone e ha cominciato ad aggirarsi nelle stanze enormi della villa, dando pero’l’impressione di non capire nulla di quello che le stava succedendo intorno. Uno splendore straniante il suo, ma irresistibile. Malinconica e svampita, è rimasta nel ricordo indelebile dei nostri anni 70, incarnando lo spirito sofisticato del Radical Chic: quello molto newyorkese di sentirsi a proprio agio fra le pantere nere con un Bellini in mano. Ma Lauren, lo sguardo non mente, era una creatura inconsapevole, appena venuta al mondo. Il contrario di Viveca Linfords, completamente persa nella follia di passate ebbrezze, sfiorite di colpo (avete presente chi era, cosa era Viveca ne “Il covo dei contrabbandieri” di Fritz Lang ?) che dimenava il corpo magrissimo di fumo e aria insultando allegramente il finto ordine dei convitati. Vecchia di vita, non di anni, Viveca attraversava lo schermo con la rapidità del cobra ubriaco, ma sempre velenosissimo. Fuori della porta, a presiedere la cerimonia, la tenera Geraldine, figlia del comico piu’ grande, che si dà un tono con l’eleganza dei suoi drappi ma in realtà con una gran voglia di essere felice per conto suo, anelando nell’intimo una privata gioia. Guarda il verde e la festa finisce, mentre la tristezza porta via tutto.--->>> Robert Eroica

Tuesday, May 30, 2006

AMATI, ODIATI, RIMOSSI. I NOSTRI FILM DI CULTO




__LA PRIMA NOTTE DI QUIETE__ “La prima notte di quiete” (1972) di Valerio Zurlini è un film che appare in vantaggio sul proprio tempo, situandosi prossimo al nostro. In effetti a guardarlo oggi, curiosamente, i difetti evidenti (inverosimiglianza psicologica e situazionale, nichilismo di riporto, prolissità o eccessiva frammentarietà) , che all’uscita non vennero perdonati dalla critica ufficiale (e penso a Miccichè, a Buttafava e piu’ recentemente a Garofalo, che ne sottolinea la presunta deriva trash) sembrano invece essere determinanti nel raggiungimento dell’empatia con lo spettatore. Cosi’il film ottiene il suo risultato piu’ duraturo e meritorionel momento in cui plasma una forma nuova dalle rovine e crea una composizione inedita dalle singole parti viziate. Non sono inedite le passeggiate sulla banchina (Fellini), il maledettismo un po’ maudit del protagonista (un Delon che implodendo la lezione di Visconti, recita per sottrazione), il gruppo di vitelloni (il Bolognini dei Giovani mariti), l’epilogo tragico, quasi un Toby Dammit con sensi di colpa . Ma lo sono invece i raccordi che scansano la centralità delle scene madri in favore dell’inespresso quotidiano e della coazione a ripetere (con lo stesso drink, la stessa discoteca, la stessa partita a carte con possibili var

Monday, May 29, 2006

IT'S MOVIE BABY!!!!


Billo Net entra al cinema! Finalmente uno spazio totalmente dedicato alla nostra grande passione, con articoli, pareri, forum, le recensioni di Robert Eroica, la sua opera di recupero di grandi e piccoli capolavori del passato, i reportage (quest'anno IN DIRETTA!!!) dalla Mostra del Cinema di Venezia, dai nostri inviati Randall e Robert anche quest'anno protagonisti al Lido.
Tutto questo e molto di più, per celebrare al nostro meglio la più bella fabbrica dei nostri sogni.
_________Randall McMurphy